Monthly Archives: ottobre 2018

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Parente (Fi) propone la cittadinanza onoraria di Catanzaro al prof. Rosario Sacco

Categoria : Notizie

“Ho proposto di assegnare la cittadinanza onoraria del Comune di Catanzaro al prof. Rosario Sacco, ordinario di Clinica Chirurgica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro,  che ieri ha tenuto la sua ultima lezione prima della quiescenza.

 

Con il racconto di tutto quello che ha fatto nella Facoltà di Medicina catanzarese ha voluto salutare tutti i colleghi, il personale dirigente ma soprattutto gli studenti ai quali è rimasto sempre molto vicino”. Lo annuncia il presidente del gruppo consiliare di FI, Claudio Parente  che aggiunge: “Per l’Università Magna Graecia raggiunge la quiescenza uno dei pilastri della sanità calabrese: direttore dell’unità operativa di chirurgia generale del policlinico Mater Domini di Catanzaro, il Prof. Sacco è considerato un’eccellenza nel campo della chirurgia generale, per aver effettuato complessi interventi oncologici, colon-rettali, proctologici, tiroidei, laparoceli, nonché operazioni di endoscopia digestiva e di ernioplastica, con una casistica di successi molto elevata. L’illustre chirurgo è stato anche Presidente dell’Associazione Calabrese Scienze Chirurgiche (ACSC), da sempre impegnato nella sua attività per migliorare la sanità pubblica in Calabria; non si smentisce il professore, tant’è che ad una platea gremita, altresì, di dottorandi, autorità politiche e illustri colleghi di Sacco, giunti per l’occasione a Catanzaro da tutt’Italia, ha dedicato la sua ultima lezione “La clinica chirurgica nell’attuale realtà medica e sociale”, tema attraverso cui, ricostruendo i suoi quarantasei anni di gloriosa carriera, di cui gli ultimi 31 a Catanzaro, ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un luminare della materia ed un pregio per l’intera regione”.

Aggiunge Parente: “È proprio per l’impegno e per la passione per una professione tanto complessa quanto fondamentale per la società e gli insegnamenti profusi nella città di Catanzaro che intendo proporre all’Amministrazione comunale catanzarese di assegnare la cittadinanza onoraria al Prof. Rosario Sacco, figura di lustro per il mondo accademico e vanto per l’intera collettività. Mi piace ricordare il suo impegno a far decollare la facoltà medica cittadina quando ancora il policlinico di Germaneto era solo un miraggio e le cattedre universitarie, tra cui quella del Prof. Sacco, venivano ospitate in modesti appartamenti vicini all’ex Villa Bianca. Sacrifici e impegni- conclude Parente- che hanno portato la divisione chirurgica del policlinico di Catanzaro ad essere un punto di riferimento non solo regionale, facendo crescere il buon nome ed il prestigio della città di Catanzaro quale polo sanitario di eccellenza”.

Ufficio Stampa


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Parente per la ripresa della castanicoltura

Categoria : Notizie

Il Capogruppo regionale di Forza Italia ha partecipato a San Vito sullo Ionio al Convegno “La castanicoltura nell’area del GAL Serre Calabresi: opportunità e sviluppo” per la salvaguardia dei castagni.

 Dopo una breve introduzione del Sindaco Doria, in cui è stato sottolineato il bisogno di rafforzare ulteriormente i rapporti tra gli enti attraverso incontri del genere, Parente comincia il suo intervento, focalizzando subito l’attenzione sulla questione dei castagneti: “In questi ultimi anni –afferma l’onorevole– la coltura delle castagne ed in particolar modo quella da frutta ha subito diversi danni e un deficit produttivo a causa di un insetto più conosciuto come cinipede del castagno o vespa galligena cinese, il quale vive e si nutre a spese dei germogli delle piante di castagno devastandole. Si è dunque prodotta una vera emergenza fitosanitaria con il conseguente crollo verticale della produzione castanicola e quindi dei redditi di tantissime famiglie della nostra regione. In Calabria, secondo i dati Istat 2010, i castagneti occupano una superficie considerevole pari ad oltre 95.000 mila ettari, di cui 35 mila da frutta e 60 mila da legno: siamo di fronte ad un potenziale produttivo e paesaggistico che, se opportunamente tutelato e valorizzato nel suo complesso, potrebbe portare ad ottenere sia i marchi di Denominazione di Origine Protetta che quelli di Indicazione Geografica Riconosciuta per come previsto dal Regolamento della Comunità Europea n.510/2006.”

Parente ha poi fatto soltanto un accenno sulla validità dei mezzi di lotta contro il cinipede, perché “ci sono illustri relatori ed esperti della materia che affronteranno il problema, con molta più competenza del sottoscritto e che sicuramente faranno capire le differenze nei trattamenti con l’impiego dei fitofarmaci (cioè quelle sostanze chimiche attive previste e consentite in frutticoltura) o con gli interventi biologici che impiegano un altro insetto il Torymussinensis il quale, nutrendosi a spese del cinipede, ne provocherebbe la morte, annullando di fatto la sua pericolosità”.

L’onorevole Parente ha terminato il suo intervento con un appello ad un maggiore impegno da parte di politici e aziende locali per la salvaguardia e la valorizzazione dei castagneti delle Serre, così come anche degli uliveti, ricordando, a tal proposito, che nel 2012 presentò in consiglio regionale un’interrogazione ed una proposta di legge finalizzate alla prevenzione della xilella fastidiosa, altro insetto che in Puglia aveva provocato disastri. Un sostegno attivo dunque “affinché la produzione e la raccolta delle nostre castagne nei prossimi anni non rimanga nella nostra storia come un romantico ricordo per cui occorre attivarci politicamente per sfruttare tutte le procedure finalizzate all’utilizzo virtuoso dei fondi strutturali 2014-2020 del PSR che l’Unione Europea ha programmato per la lotta biologica e la ristrutturazione dei castagneti, anche per quelli che insistono nei territori svantaggiati della nostra regione. La castanicoltura, sostiene ancora Parente, dovrà ritornare ad essere fiorente come in passato e quindi ringrazio il Sindaco, oltre che per l’invito, per aver riportato all’attenzione della comunità, non solo politica, questo problema con l’auspicio di avere nel breve periodo un ripristino delle produzioni di qualità e che attraverso l’aggregazione dei produttori e giuste politiche di marketing ci si possa rincontrare per discutere di mercato e non più di situazioni fitosanitarie.”  

 Ufficio Stampa


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