No alla legalizzazione delle droghe, pronti a proporre Referendum

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No alla legalizzazione delle droghe, pronti a proporre Referendum

Categoria : Notizie

Crediamo che la droga, leggera o pesante, sia sempre e comunque droga, che oltre a provocare danni alla salute, arricchisce gli spacciatori, disseminatori di morte, quasi sempre al soldo delle mafie. La proposta di legge, che ha visto la raccolta di 290 parlamentari tra camera e senato, con il sostegno trasversale dei partiti, dal PD al M5S, a Scelta Civica e persino con l’adesione di qualche deputato di Forza Italia, potrebbe essere in aperta violazione ai principi costituzionali che garantiscono la salute pubblica, motivo per il quale uno stato democratico non può legalizzare ciò che provoca seri ed accertati danni alla salute dei cittadini.
Qualora la legge, proposta dai circa 290 parlamentari tra senatori e deputati, dovesse essere approvata, il consiglio direttivo del Movimento Officine del Sud ha già deliberato di intraprendere una raccolta di firme per la proposta di un referendum abrogativo. Le sostanze stupefacenti purtroppo, hanno un trend di  crescita, riguardante soprattutto le fasce giovanili per il consumo di droghe quali la cannabis e la cocaina.

Tutto ciò deve farci riflettere sulla necessità di adottare nuove forme di prevenzione, più  precoci e selettive per ogni dipendenza, allo scopo di prevenire il consumo soprattutto negli adolescenti, sviluppando fra di loro consapevolezza e modelli educativi mirati a promuovere stili di vita sani.  Ecco perché ancora una volta ribadiamo fermamente il nostro NO convinto contro qualsiasi forma di legalizzazione di qualsiasi tipo di droga. Il fatto poi, che la nostra storica battaglia contro le legalizzazioni più volte affermata anche pubblicamente, coincida con la ferma posizione del  Procuratore Gratteri  ci inorgoglisce e ci sprona a diffondere sempre più a portare avanti la nostra storica battaglia.

Dovrebbero questi Parlamentari spiegare come si conciliano con le loro coscienze di genitori, visto che la proposta legislativa  prevede:

che i maggiorenni possano detenere una modica quantità per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa, che prevede l’auto coltivazione a casa fino a 5 piante ma è vietata la vendita del raccolto, altra ipocrisia, e che prevede i Cannabis Social Club, ed inoltre la legge prevede che ai maggiorenni residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro fino a 50 membri. Quest’ultimo un vero favore a tutte le mafie che in questo troverebbero sicuramente l’escamotage nel costituire vere Holding per il traffico di droga associate, chiaramente non a scopo di lucro eh, tutto ciò è ridicolo.

La proposta di legge dei nostri parlamentari prevede anche la vendita previa autorizzazione, per lavorare e coltivare la cannabis, mentre la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei monopoli, tutto ciò è semplicemente sconvolgente e NOI daremo battaglia con ogni mezzo democratico e legislativo.

 

Giampaolo Mungo

(Coordinatore Circoli Territoriali Movimento Officine del Sud )

 

 


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